Comunque in Italia il nucleare non si farà **MAI**, e ne ho avuto la conferma *matematica* oggi. Discorso con mia sorella che, per la cronaca, è berlusconiana tanto quanto $amico (non scherzo), e forse di più: mi dice che al referendum sul nucleare ci va e vota certamente NO (o sì, adesso non conosco il testo), comunque NO al nucleare.

Le faccio notare che il divino Silvio è a favore e mi risponde che non gliene frega un cazzo, se le centrali non sono sicure in Giappone, come lo possono essere in Italia che a Napoli non sanno deve mettere la spazzatura *normale*?

Oh, non fa una piega…

– contro il nucleare…

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi  usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data  alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

10 regole per truffare il popolo - Noam Chomsky

Questa, forse, è la cosa più vera e dolorosa da vivere che constato giorno dopo giorno …

Se tutti i manager scarsi rifiutassero la liquidazione con cui vengono accompagnati alla porta dalle aziende che hanno impoverito con le loro scelte sciagurate. Se gli assunti demotivati, raccomandati e sopravvalutati (tre caratteristiche talora riscontrabili nella stessa persona) presentassero le dimissioni con queste parole: «Troverei giusto che la mia retribuzione andasse a quel precario che sgobba il triplo di me». Se insomma ogni uomo, in ogni circostanza della vita, si guardasse allo specchio con obiettività e ne traesse le conseguenze naturali, anziché sentirsi sempre un fenomeno incompreso e la vittima di qualche complotto, è evidente che il mondo cesserebbe di essere la simpatica schifezza che è. E, finalmente perfetto, si dissolverebbe nello spazio esibendo il cartello: missione compiuta.

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione

Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti….

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale.

Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile.

Perché?

“Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

Domanda:
A parte la mancanza di capitale, e forse una cultura poco propensa al rischio d’impresa, un altro problema principale per le startup italiane è l’isolamento. Camminando in Silicon Valley si respira aria di startup. Tutto gira attorno al mondo delle startup; ci sono incontri, conferenze, cene, e chi più ne ha più ne metta. In Italia c’è frammentazione e un certo scetticismo verso questi giovani che “lavorano su internet” e non vogliono arrendersi alla prospettiva di trovarsi un posto fisso. Come possono le startup italiane creare un cosiddetto startup hub in grandi città come Milano e Roma, secondo te?


Risposta:
Questo è già più difficile. Le startup che vedo sono tutte sparse in vari luoghi d’Italia, ma i capitali sono tutti a Milano. Se dovessi scegliere un posto dove fare una startup sarebbe sicuramente Milano dato che: Ci sono i capitali
Le startup con maggiori exit erano qui
Il maggior numero di angel investors sono qui
Le società con cui fare partnerships sono qui
È più probabile che i candidati per l’acquisizione siano qui
Ci sono 3 ottime università da cui prendere talenti
Far spostare qualcuno a Milano è più facile

3- La strategia della gradualità

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi.

E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni

Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.

Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà.

O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.