A proposito del “vero” uso che andrebbe fatto di #Path segnalo l’articolo su #Medium:
~How I stopped showing and started sharing with Path~
– Read on Path.
Le persone sono pazze. E le donne sono persone… Il femminismo non era solo un libro di regole.
È anche una discussione, una conversazione, un processo…
Sto cercando di capire… Di accettare contraddizioni e difetti…
– View on Path.
A proposito del “vero” uso che andrebbe fatto di #Path segnalo l’articolo su #Medium:
~How I stopped showing and started sharing with Path~
– Read on Path.
Yes Poster | via http://www.aisleone.net/2013/design/yes-poster/
aidaluna | via Farbwinkel
EYE / from IJ by George Rex on Flickr.
Un amico racconta che qualche tempo dopo la morte del nonno ha dovuto liberare la cantina del suo appartamento. Tra le altre cose ha trovato uno scatolone pieno di lampadine fulminate.
Era accompagnato da un biglietto scritto a mano: «Casomai in futuro inventassero un sistema per ripararle».
Dietro certi aneddoti affiora un mondo.
Pare di vederlo, quell’uomo, mentre accatasta oggetti inutilizzabili in un angolo della cantina con la speranza segreta che un giorno possano servire ancora: se non più a lui, a qualcuno della sua famiglia.
C’è chi interpreterà. il gesto del nonno come un rifiuto del consumismo o un afflato di tirchieria. Io al contrario vi sento la fiducia nel futuro.
È lei che abbiamo perso, è lei che ci sorride nostalgica da questi quadretti del passato che ammorbidiscono i cuori perché sembrano celare una risposta possibile alle angosce presenti.
L’Italia è uscita dalle macerie di una guerra mondiale grazie a persone che ragionavano così. Statisti che inseguivano obiettivi e non sondaggi, imprenditori che rinunciavano agli utili per tradurli in investimenti, banchieri che prestavano denaro senza passare subito all’incasso, famiglie che risparmiavano sui cappotti dei figli ma non sui loro studi.
Milioni di appassionati della vita che coniugavano i verbi al futuro, pur sapendo che non lo avrebbero goduto ma soltanto propiziato.
A chi, seduto su nuove macerie, si chiede da dove ripartire, mi verrebbe da indicare quello scatolone di lampadine bruciate.
(via We look up)
In our lives today, once we put up our luminous squares on Facebook, we can’t really take them back. There is no curtain to close, no window to board up — they’re out there forever, no matter what you delete.
Yashica Electro 35 G | via
Expanded version of 2011 podcast for Bodytonic.
88 tracks that inspired Daft Punk’s ‘Homework’ album: house and techno from New York, Detroit, Paris, London and Chicago as well as tracks from George Clinton, George Duke, Giorgio Moroder, Kraftwerk, Prince and a 1983 electronic obscurity produced by Daniel Vangarde, father of Thomas Bangalter
Full artist listing for first 60 minutes:
AMON DUUL II / ARMAND VAN HELDEN / ASHLEY BEEDLE / BIG DADDY KANE / BIG ED / BOO WILLIAMS / CAJMERE / CERRONE / CHICAGO CONNECTION / DANIEL VANGARDE / DAVE CLARKE / DERRICK CARTER / DJ DEEON / DJ FUNK / DJ HELL / DJ MILTON / DJ SKULL / DJ SLUGO / DJ SNEAK / DJ TONKA / DREWSKY / DR.DRE / ETIENNE DE CRECY / GEMINI / GENE FARRIS / GEORGE CLINTON / GEORGE DUKE / GIORGIO MORODER / GLENN UNDERGROUND / GREEN VELVET / I:CUBE / JAMMIN GERALD / JEDI KNIGHTS / JEFF MILLS / KENLOU / KRAFTWERK / LIL LOUIS / LUKE SLATER / MAD MIKE BANKS / MARKEY / MIKE DEARBORN / MOODYMANN / PEPE BRADOCK / PRINCE / ROBERT ARMANI / ROMANTHONY / ROY DAVIS / WEEN